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arte | 30/12/2005 8.41
Amo Mary Evans


 
Una miniera di riferimenti iconografici nella quale consiglio di perdersi. Una bella risorsa per designers e appassionati, la frequento da poco e tenderei ad esserne geloso, ma credo che sia il caso di condividerla il più possibile. Frequentate Mary Evans ve ne innamorerete anche voi.
 
In alto la copertina della rivista Life del febbraio 1924 (ill. di O Hartford) dal sito della Mary Evans Picture Library

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design | 29/12/2005 8.21
Righe, quadretti o...

Siete da sempre indecisi tra i fogli a righe e quelli a quadretti? I fogli bianchi vi provocano agorafobia e orror vaqui? C'è chi ha pensato a voi inventando Doan Paper. Potete scaricarne una pagina in fomato PDF e vedere se fa al caso vostro, io continuo con i fogli bianchi però.

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tecnologia | 28/12/2005 13.54
Voip un Gizmo?


 
Sembra stia avanzando con la velocità della luce il concorrente più temibile di Skype. Appena nato Gizmo dichiara già 250mila utenti attivi e promette chiamate a 1 cent al minuto per tutti i numeri telefonici USA.
 
Il nuovo servizio offre un menu di possibilità davvero estese: permette di interagire con i servizi basati sul protocollo SIP (Session Initiation Protocol) come iChat e Yahoo! Messanger; premette conference call con 99 utenti (sai che casino però); visualizza gli utenti tramite Google Maps; registra le conversazioni audio sul tuo hard disk; dispone di server dislocati in punti strategici del pianeta (Skype è strettamente peer-to-peer); e tante altre belle cosette... Inutile dire che l'ho già installato ;-)
 
Letto su WIRED dicembre 2005 pag. 46.

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fatti | 23/12/2005 9.44
Dare i numeri

Ho appena focalizzato il fatto che l'intervento USA in Iraq costa 195milioni di dollari al giorno.

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web | 22/12/2005 15.59
Cercare la tagosfera

Se proprio dovete provare tutto provate anche wink il motore di ricerca dedicato alla tagosfera. Se non sapete cos'è la tagosfera, forse conoscete del.icio.us, digg e servizi simili (che messi assieme sono la tagosfera). Se non conoscete nemmeno quelli, buon Natale e ignorate questo post.

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fotografia | 20/12/2005 8.15
Coffe Break


 
Cercavamo un fotografo di moda per un lavoro in corso. Uno con uno stile interessante e non troppo allineato all'andazzo generale del settore. Naviga che ti naviga ci imbattiamo in Gabriele Rigon salvo poi accorgerci che invece di un fotografo avevamo trovato un pilota di elicotteri dell'Esercito Italiano.
 
Scoprire il suo vero "mestiere" ci ha spiegato alcune discontinuità del suo portfolio che vede scatti di grandissimo livello affiancati ad altri più ingenui.
 
A volte il talento segue strade tortuose, ma è sempre piacevole scoprirlo, ovunque si nasconda. E' con grande piacere quindi che pubblichiamo questa piccola serie di cartoline fimate Rigon.
 
Grazie Gabriele.

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arte | 19/12/2005 18.16
CutUp Group


 
Grazie ai preziosi fabricantes scopro il CutUp Group di Londra. Questi simpatici ragazzi credono nell'intervento ubano e nell'interazione sociale e hanno sviluppato una forma di azione di disturbo e reinvenzione del reale davvero meravigliosa. Come il nome del gruppo suggerisce, applicano il concetto di cut-up (nato in ambito letterario) all'arte visiva intervenendo sulle affissioni pubblicitarie delle maggiori multinazionali. In pratica ritagliano il manifesto in una miriade di rettangoli che poi utilizzano come tessere di mosaico per creare un'immagine completamente diversa da quella di partenza. Così i poster di Mac Donald's, Nike e tanti altri si trasformano nel sorriso di un bambino e in altre immagini intense e stranianti. Un lavoro duro (visto che il poster va realmente tagliato, ricomposto e ricollocato là dove si trovava in origine), geniale e paradossale.

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comunicazione | 08/12/2005 16.34
Un cristallo per la Croce Rossa


 
Uno dei simboli grafici più famosi nel mondo entra in crisi. La croce rossa su campo bianco, sinonimo di soccorso sanitario e umanitario, viene messa sotto accusa per l'invevitabile collegamento simbolico con la croce cristiana che evoca. La "guerra di civiltà" fa sì che il simbolo abbia sorti alterne nei paesi a forte prevalenza mussulmana. Si moltiplicano i casi in cui viene rifiutato dalle popolazioni e dalle autorità locali. Si è pensato quindi di utilizzare un nuovo simbolo, il cristallo (o diamante, qui sopra a destra), privo di qualsiasi "retrogusto" culturale, ideologico o religioso.
 
Il nuovo emblema è stato ufficializzato ieri dalla Convenzione di Ginevra e può essere usato come alternativa alla Red Cross (croce rossa) o alla Red Crescent (mezza luna rossa) dei paesi islamici. Il problema di un simbolo svincolato da riferimenti religiosi è in realtà antico. La stella di David rossa dei servizi di assistenza israeliani è stata per lungo tempo rifiutata dalla Convenzione. Gli ebrei ne volevano il riconoscimento visto che cristiani e islamici avevano già un simbolo accreditato, ma questo avrebbe aperto la strada alle mille altre confessioni esistenti che avrebbero potuto richiedere l'aggiunta di un numero infinito di simboli.
 
Con il cristallo si pensa di risolvere il problema una volta per tutte. Il suo uso non è obbligatorio, ma alcuni paesi caratterizzati da popolazioni di religioni diverse stanno già pensando di adottarlo come simbolo principale per i loro servizi umanitari.

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libri | 06/12/2005 16.34
The Illusion of Life

Clive Thompson pubblica qui un simpatico articolo in cui si chiede come mai, nonostante la mostruosa potenza di calcolo del nuovo Xbox 360, non si riesca ancora ad avere giochi con personaggi umani realistici e credibili.
 
Come Clive osserva, è più facile percepire come vivi e convincenti simulacri umani che vengano rappresentati a bassa risoluzione o addirittura schizzati e stilizzati (come nei più diffusi fumetti e cartoni animati). Via via che la rappresentazione si avvicina al realismo si genera quello che è conosciuto come il paradosso Uncanny Valley. La nostra attenzione smette di essere focalizzata sull'insieme della figura (o se volete sulla sua essenza) e si focalizza sui dettagli, scoprendoli immancabilmente non corrispondenti al nostro modello di realtà.
 
Insomma, quando la rappresentazione visiva della figura umana cerca di imitare il reale il nostro cervello si sente ingaggiato in una sfida percettiva e si concentra per combattere la confusione cognitiva tra vero e falso.
 

 
Agli appassionati del genere, consiglio caldamente questo libro nel quale lo stesso paradosso viene affrontato non tanto a livello della rappresentazione ma del movimento (vedi sempre Uncanny Valley). Gli animatori Disney dovettero infatti inventare una grammatica gestuale del tutto nuova per far si che le azioni dei loro personaggi risultassero credibili: l'imitazione del gesto reale non funzionava affatto.
 
Il libro è una vera miniera di informazioni e descrive con cura le componenti principali del linguaggio dei movimenti creato alla Disney. Ogni animatore o appassionato dovrebbe averlo da qualche parte (per gli interni la mia copia è giù in cucina, non chiedetemi cosa faccia la).

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comunicazione | 05/12/2005 15.51
Il giro del meme

Ho incontrato il termine meme per la prima volta studiando i testi di preparazione per la mia tesi(na) sui blog. E' un concetto semplice e affascinante. Volendone dare una definizione, si può usare quella di Wikipedia:

"Un meme è un'unità di informazione che è in grado di replicarsi da una mente o un supporto simbolico di memoria - per esempio un libro - ad un'altra mente o supporto. [...] Un meme può essere parte di un'idea, una lingua, una melodia, una forma, un'abilità, un valore morale o estetico; può essere in genere qualsiasi cosa può essere comunemente imparata e trasmessa ad altri come un'unità. [...] Come l'evoluzione genetica, anche l'evoluzione memetica non può avvenire senza mutazioni. [...]Nell'uso generale, il termine meme è usato per indicare un qualsiasi pezzo di informazione che viene trasmesso da una mente ad un'altra."

Per chi fosse interessato, la definizione completa è qui. Ci sono anche degli esempi interessanti (canzoni, barzellette, proverbi, catene virali, religioni, film...).

La rete è un veicolo incredibile per diffondere idee, memi. A volte è divertente seguirne uno per un pò, vedere dove arriva, tenere traccia delle traiettorie e dei risultati.

Parto io con un esempio piccolino, mi piacerebbe si diffondesse il meme de "Il giro del meme"

Il 24 novembre scorso ricevo una mail stringata da A.:

"www.thehurricaneposterproject.com
Molto bello, collettivo di designer per raccogliere fondi per le vittime dell'uragano Katrina.
I poster sono bellissimi, dai un occhio"


Arriva alle 16:27, corredata da una splendida immagine. Io sono di fretta e giro l'informazione a filter, che apprezza e ne fa un breve post. Sceglie però un'altra immagine.

Il giorno dopo, trovo tre minuti e ne faccio anch'io cenno in un post a punti del mio blog personale.

Nel frattempo però filter, che non so perchè è in contatto con quelli di fabrica, gira l'informazione a loro che ne parlano il 1 dicembre sul loro blog, aggiungendo un pò di quelle informazioni che noi non ci eravamo curati di dare. Anche loro scelgono un'immagine diversa.

Ora il meme partito dalla mail di A. è arrivato (modificato) al blog di fabrica ed è pronto a ripartire da un sito che vanta molti più accessi dei nostri blog.
L'informazione è in movimento, e gira, gira, gira...

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numeri | 04/12/2005 18.42
Forse non tutti sanno che...

Il principale insediamento BASF situato in Germania consuma in un giorno l'energia elettrica che la città di Parigi consuma in un anno (il sito industriale si estende per c.ca 12 km).

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comunicazione | 02/12/2005 16.35
ScriviComeUnCammello


 
La pratica di scrivere le parole senza separarle con spazi e con le iniziali maiuscole ha un nome preciso: CamelCase. La scrittura CamelCase è stata utilizzata in molti ambiti, dalla programmazione al marketing. Il riferimento al "cammello" salta all'occhio. Le parole scritte in questo modo producono gobbe che ricordano il simpatico quadrupede. E' importante non confondere lo stile CamelCase con lo StudlyCaps che consiste nel mixare minuscole e maiuscole ad arte (Es: ScRiVicomeUNcAMmello). Maggiori informazioni qui

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