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blogs | 23/04/2008 13.35
Bloggokin


 
Marco mi segnala questo blog che si occupa di grafica, design, fumetti, web, comunicazione e io rilancio volentieri.

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blogs | 19/03/2008 9.04
I disastri di Photoshop


 
Molto carino questo blog dedicato ai fotoritocchi mal riusciti, sbagliati, improbabili, impietosi che si possono trovare ovunque ci siano immagini. Buon divertimento.
 

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blogs | 05/12/2006 13.22
Fincipit e il muro dei media

Ed ecco che Fincipit, il gioco lanciato da Eio e battezzato da Stark, sfonda il muro dei media tradizionali e fa capolino in una pagina di repubblica.it. La forza ludica dell'idea si è fatta strada, dispiegando quella tipica energia indefinibile che solo le buone idee sanno produrre. Bene così, quindi. Vediamo fino dove si arriva...

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blogs | 24/11/2006 13.49
Ragazzi c'è una rissa: partecipate numerosi


 
Qui stanno succedendo cose turche. Consiglio a tutti di buttarsi nella mischia e di lasciare il segno. Il post ha già 147 commenti in rapido aumento. Ci si azzuffa a colpi di citazioni, colpi di genio e demenzialità.
 
Sto cercando di trovare un nome adeguato al fenomeno, ma sinceramente non mi viene, mi ricorda le gare di prosatori e menestrelli e allo stesso tempo i flash-mob. Boh?
 
Update: Ho meditato, quello che accade da Eio vorrei battezzarlo Story Trimming. La cosa è interessante, si prende una storia e la si condensa il più possibile, con il risultato che, a volte, ne esce una storia completamente nuova, o magari solo lo spunto di una storia. Nel non detto, nell'omissione stà in fondo tutta la magia, in un attimo il lettore è obbligato ad inventare il resto. Comunque vedo che altri lo chiamano Fincipit.
 
Update: siamo a 180 commenti, mi sembra che si stia configurando più aderente il nome fincipit quindi mi sento di appoggiarlo... stavo pensando che si potrebbe anche chiamare Snoopying perché alcune storie assomigliano molto a quelle che Snoopy scriveva sul tetto della sua cuccia.

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blogs | 15/11/2006 14.29
Disruption


 
Siccome sono un po' tardo, mi sono accorto solo da pochi giorni dell'esistenza di questo blog che promette davvero bene. La mission è un po' ambiziosa (certo che detto da uno che ha chiamato la sua agenzia luoghinoncomuni...), ma l'energia che si respira è positiva. La qualità dei post lo rende uno dei pochi blog italiani sulla pubblicità che trovo lincato qua e là in giro per il mondo. Congratulazioni quindi a markettara, la giovane autrice, che spero non molli l'osso...

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blogs | 14/11/2006 10.54
Personalitaconfusa


 
Lui è diventato una blogstar senza nemmeno capire il perché (almeno all'inizio) e il perché risiede, a mio modestissimo parere, in post come questo.

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blogs | 07/11/2006 7.38
La poesia sta in come sistemiamo le cose


 
Ecco, sono a casa dei miei amici a Roma, Silvia mi dice “vai a vedere www.desordre.net” e mi trovo in un intrico di schizzi e appunti. Sono lincabili. Provo e mi viene fuori la pancia di una donna incinta; la finestra html è una lasagna infinita: il bimbo nasce, riceve visite, viene allattato. Penso subito che queste persone sono di famiglia, sto guardando la storia di una famiglia. Provo un altro link e trovo il gioco del memory in un tot di varianti (con Tintin, con le cromie, con le icone di Illustrator). E poi le foto di dischetti di archiviazione con mostre di amici artisti (cerca i libri impossibili di Isa Bordat!) e le vicende personali, i cd presi in prestito alla biblioteca del paese, i libri sullo scaffale da consultare (uno pure con foto da morgue abbastanza estreme). Tutto è un’immensa scrivania che si presenta alla visione, non necessariamente alla comprensione, anche per via della lingua francese. Si tratta soprattutto di ricordi e l’insieme sembra finalizzato a sottrarre la ricchezza immensa del vissuto alla dissipazione.
 
L’emozione è la stessa che provo quando arrivo in un mercato, con la merce per terra, appesa, ammucchiata, orizzontale, verticale. Non vorrei più uscirne se non dopo avere scandagliato tutto. Capisco un po’ alla volta che si tratta di un blog, ma un blog come forma d’arte, e che l’autore è Philippe De Jonckheere. Trovo anche la sua faccia, la documentazione di un’operazione subita alla colonna vertebrale oltre ai disegni di sua figlia e molte molte fotografie, belle (da non mancare quelle di Robert Heinecken). Non ci sono vere e proprie poesie, a parte certi haiku, ma la poesia sta dovunque, nella maniera in cui sono state raccolte tutte queste cose.
 
Nella pagina degli articoli c’è la traduzione in italiano del perché Philippe ha iniziato questo blog, si tratta di una piccola parte delle sue motivazioni, molto ben articolate nel sito:
 
"...Allora, come riempire i 100 megabyte concessi dal mio provider? ...Pensoso guardavo le scatole, e le scatole sovrapposte sugli scaffali, gli appunti sul tavolo, il computer la cui scrivania era anch’essa costellata di programmi, archivi, gadgets e invenzioni, il cestino (non alludo più a quello del computer) e il suo contenuto, disegni tracciati nel corso di telefonate distratte (telephone drawing), la mensola del camino ricolma degli autori necessari in quel momento, ecc. tutto considerato era la risposta al problema. Avevo in effetti già visto siti dove un’immagine o parte di essa vi prende per condurvi da qualche parte, e intendevo fare la stessa cosa, sarebbe stato sufficiente cliccare su un elemento, un cassetto, una scatola, un posacenere, e avrei fatto vedere quello che celava. Con l’entusiasmo del neofita, mi lanciai in questo inventario senza ordine e senza cronologia, e, naturalmente un’idea rinviava a un’altra, presto mi ubriacai di ipertesto...”
 
Chi fosse interessato può partecipare alla giornata di studi che l'Istituto Francois Mitterand dedica, il 30/11/06, a "Editare l'intimo" su blog e autobiografia, informazioni qui.

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by: melina | mostra commenti (1) | permalink

blogs | 08/09/2006 10.03
Vai con il grassetto


 
Nel numero di agosto di Wired (che arriva in abbonamento verso i primi di settembre - e siamo nell'era della globalizzazione - bha?) c'è una divertente guida per diventare esperti in qualsiasi cosa. Tra le varie indicazioni, quelle per avere un blog di successo. Uno dei trucchi consisterebbe nel seguire l'esempio del blog di Grillo che usa le frasi in grassetto per aumentare la chiarezza e la leggibilità (quindi l'efficacia) dei suoi post. Curioso che proprio l'uso, spesso apparentemente casuale, del grassetto abbia attirato molte critiche all'indirizzo di Grillo da parte della blogosfera Italiana. La notizia però non deve aver raggiunto gli USA... (si sa che nel processo di globalizzazione i canali di comunicazione sono fortemente asimmetrici).

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blogs | 21/07/2006 7.01
Le vie del marketing


 
Marketing Routes è un blog in italiano che parla di marketing, strategia, pubblicità, ranking e altre amenità del genere con una speciale predilezione per tutto ciò che è collegato alla rete. Gli autori, per quanto segnati da stili di vita devastanti e lievemente monomaniacali, sembrano gente preparata e disponibile a far girare le idee invece che tenerle chiuse nei cassetti in ufficio. Da seguire...

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blogs | 20/07/2006 15.05
Lavori in corso

E' in atto una selvaggia ristrutturazione del blogroll... scusate il disagio.

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blogs | 23/11/2005 11.30
37 signals

Piuttosto interessante questo blog dedicato al design e a molte altre cose attigue alla nostra attività e alla nostra sensibilità.

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blogs | 07/11/2005
E' tornata F A B R I C A

Anche questa volta non sono sulla notizia. In ogni caso me ne sono accorto solo ora e lo segnalo, è tornato, attivo come non mai, il blog di Fabrica. Da seguire per chi pasticcia nel nostro ramo.

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blogs | 14/09/2005 16.49
Son cose belle

Era un pò che non mi capitava di trovare un blog interessante al punto da leggermi tutti, dico tutti, gli archivi. Ultimamente mi è capitato solo con e io che mi pensavo.
 
Sarà pure scema, come cosa, ma mi ha fatto molto piacere essere inserito (con questo e l'altro blog, quello mio personale) tra le cinque segnalazioni del suoBlog Day Posticipato!

by: pas | lascia un commento | permalink

blogs | 31/08/2005 12.16
Sergente nella sabbia

Una blogstar nata dalla guerra in Iraq, il Sgt. Missick approda con il suo blog 'A Line in the Sand' agli onori delle pagine di Wired. Non c'è dubbio che questa sia una guerra dai molti paradossi mediatici. Ha visto la scomparsa del giornalismo di guerra "libero", quello degli inviati che coraggiosamente si intrufolano nelle pieghe di un conflitto per raccontarne gli aspetti più inediti al mondo. La politica dei giornalisti enbedded ha confinato l'informazione ufficiale in una specie di contenitore stagno dal quale è faticoso "guardare fuori" per cercare di capire cosa succede veramente.
 
Per contro, nessuna guerra ha mai avuto una copertura così completa prodotta da chi la guerra la sta facendo. I militari impegnati nel conflitto hanno portato con loro telefonini, macchine digitali, palmari e tutti i meravigliosi giocattolini tecnologici entrati a far parte della vita metropolitana in modo ormai stabile. Le informazioni hanno così cominciato a scorrere incontrollate arrivando a generare scandali come quello del carcere di Abu Graib, scatenato dalle foto scattate dagli stessi militari e circolate attraverso i canali digitali del passaparola fino ad esplodere e a compromettere una campagna presidenziale in corso.
 
L'articolo di Wired è intitolato 'The blogs of war" ed è apparso sul numero di Agosto 2005. Interessante anche 'Armor Geddon ' il blog della battaglia di Falluja tenuto da Neil Prakash, da notare che alcuni dei blog più 'disallineati' sono stati oscurati dal Pentagono.

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blogs | 18/07/2005 15.40
Chi? Ciro?

Il rischio fake su questo caso era e forse resta molto alto.
Nel frattempo però anche il Corriere si è mosso, con un articolo e qualche citazione nella prima pagine dell'edizione on line. Purtroppo anche il Corrierone sembra prender tutto dalla rete senza indagare sulla veridicità delle fonti.
Giorni fa avevamo segnalato, tra i commenti, l'editoriale di un giornale di provincia.
O è tutto tremendamente vero, o è la beffa mediatica migliore dai tempi di Luther Blissett.

by: pas | mostra commenti (2) | permalink

blogs | 14/07/2005 15.06
Dopo che è partito...

Non è un attacco di grafomania a spingermi a postare più volte nello stesso giorno, ma semplici coincidenze.
Capita infatti che, per motivi che non sto a spiegarvi, debba rimanere cinque ore attaccato a un computer connesso a internet solo per ascoltare dei cd rigati e decidere se salvarli o meno (non lo faccio per me, lo faccio per lei).

Gioco-forza quindi perdersi nella rete, e trovare cose strane o interessanti, cose che vale la pena diffondere e commentare.

I blog ultimamente balzano spesso agli "oneri" della cronaca, molto spesso a caso. Un esempio: dopo l'omicidio di due giorni fa a Bologna, tutti i giornali hanno parlato dei blog sia della vittima che dell'assassino (che poi non sono blog manco per niente).

Blogger al 100% era invece Ciro Eugenio Milani, conosciuto in rete con lo pseudonimo kafkiano di Luca K., 26 anni, libero professionista informatico in quel di Lodi. Un blogger anche molto bravo, con competenze tecniche e dalla buona penna. Ma un blogger anomalo, un blog anomalo: un countdown fino al suicidio annunciato, con sorpresa finale (la data: non il 20 luglio, come pubblicizzato, ma il 10, poche ore fa).
In molti hanno pensato a un fake, uno scherzo, un gioco macabro per guadagnare un pò di popolarità, una scorciatoia per diventare una blogstar. Invece no, invece è tutto vero: Ciro si è ucciso. I suoi due blog (uno, due, il più famoso) continuano ad essere aggiornati automaticamente con post post-datati, fatti di svelamenti e saluti.

Ci sono vari articoli, poco interessanti in realtà, su questo caso, perchè questa storia suscita tante domande, tanti quesiti. Ma Ciro ha pensato anche a questo. E ha risposto.
Con delle comode FAQ.

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blogs | 16/03/2005 18.46
Gli ospiti di questo blog

In queso blog scrivono generalmente persone che lavorano in luoghinoncomuni (nel senso che fanno parte della nostra agenzia). Ci sono però alcuni bloggers a noi particolarmente cari che hanno ricevuto un account speciale che permette di pubblicare pensieri e parole anche qui da noi.
 
Uno di questi ospiti è recidiva, titolare di volandomisopra.
Ora, il punto è questo: reci perché cavolo non scrivi qualcosa?

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