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tendenze | 23/12/2008 12.38
Prove di futuro


 
Questo sarà il prossimo mega-trend, la sfida degli anni a venire: si può conciliare il mercato con un'etica globale e con le risorse disponibili?
 
La risposta è enormemente complessa e probabilmente siamo molto lontani dall'averla trovata. Eppure qualcosa si muove.
 
Project 7 è sicuramente un tentativo interessante di dare una risposta tra le tante immaginabili.
 
L'idea è di creare una gamma di prodotti che con la loro commercializzazione aiutino alla soluzione dei 7 più gravi problemi che affliggono il pianeta (ok, non nuova).
 
Ma la cosa più bella è che i clienti dei prodotti hanno anche voce in capitolo su come spendere i fondi che hanno contribuito a rendere disponibili con il loro acquisto.
 
Anche in questo caso quindi, viene inserita nel progetto una componente di pensiero collettivo nel tentativo di produrre il migliore impiego possibile dei fondi accumulati.
 
Molto interessante.
 

 

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tendenze | 29/05/2008 12.38
Disegnare con il GPS


 
Che dire, questa cosa del GPS Drawing è intrigante no? Sarà anche inutile, ma è affascinante...

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tendenze | 10/03/2008 8.12
I nuovi linguaggi della protesta

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tendenze | 22/05/2007 14.40
Sei ciò che mangi


 
L'etichetta nutrizionale stampata direttamente sui biscotti di Andrew Andrew non lasciano molto spazio a una sana, ingorda inconsapevolezza. No so perché, ma vedendo questa provocazione mi è venuto in mente che si potrebbe scrivere direttamente sulle sigarette la frase "ti sto uccidendo"...
 
Via bb-blog

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tendenze | 03/05/2007 14.20
E i cocci sono suoi...


 
Avvertenza: questo post parte dai commenti fatti al post precedente.
 
La frase di Nicola ha colpito anche me, anche se il baratto implica una simmetria che non è sempre riscontrabile nei processi che avvengono in rete. Potremmo forse correggere la frase in "l'informazione è libera e il contenitore è oggetto di compravendita". Ma nemmeno in questo modo si riesce a descrivere il modello in questione. Nel caso dei DVD-HD si "cracca" il contenitore per fare ciò che si vuole del contenuto (mi sbaglio?). Tutto "libero" quindi, via ogni barriera?
 
Certo, è possibile. ma il modello sta veramente in piedi se lo pensiamo esteso a tutto quanto? Con Pas ne abbiamo già parlato tante volte. esisterebbe il fenomeno wu ming se tutti i libri fossero diffusi con la stessa meccanica? C'è un romanzo di Peter Hamilton (Misspent Youth) che descrive (un prossimo futuro in cui sono cadute tutte le barriere sulla proprietà intellettuale. Il modello è solo tratteggiato (il libro parla d'altro in realtà) ma anche così pone una bella serie di interrogativi.
 
Il fatto è che siamo all'inizio di un processo di trasformazione piuttosto profondo e credo che siano importanti tutti i tentativi di comprenderne le sfumature. A me preoccupano alcuni presupposti che stanno diventando parti delle fondamenta di questo processo e che non sono sicuro siano"buoni" e "veri" (che volete fare, amo dubitare). La rete è democratica (ma siamo sicuri?). Oppure. Abbattiamo certe regole solo perché abbiamo uno strumento che permette di farlo?
 
Attenzione a quello che succede come conseguenza, avete notato come la pubblicità si sta fondendo con i conteuti? E' la reazione naturale al cambiamento di scenario. Quanto sta crescendo il product placement e come sta diventando sofisticato? Quante sceneggiature vengono piegate alle necessità pubblicitarie dei nuovi finanziatori (lo scenario di Hamilton anticipa un po' questo). Se togliamo certe regole e certe strutture, il sistema si riorganizza per ricreare l'equilibrio necessario. Bisogna però cercare di capire se questa riorganizzazione genera un miglioramento o un peggioramento della situazione. Senza opportuna vigilanza potremmo ritrovarci ad avere solo prodotti di intrattenimento completamente costruiti attorno a uno o più obiettivi pubblicitari (in realtà gran parte dei prodotti di Hollywood sono già così).
 
Il pubblico sarà così attento da "finanziare" produzioni indipendenti che portino avanti idee e qualità (il caso PBS fa ben sperare). Si può pensare a un sistema economico funzionale bastato, che sò, sul contributo volontario come nello shareware? Magari sì, ma nel frattempo si deve cercare di non finire meno liberi di prima perché il sistema dei grandi centri di potere può facilmente girare la deregulation a proprio favore.
 
Insomma, direi, viva i dubbi, non è tutto oro quel che luccica (e i cocci sono suoi - vero pas?).

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tendenze | 02/05/2007 13.26
09 F9 11 02 9D 74 E3 5B D8 41 56 C5 63 56 88 C0


 
La storia di questo numero probabilmente la conoscete già (visto che è ovunque), ma faccio un breve riassunto per i disattenti.
 
Qualcuno pubblica su digg questa simpatica stringa che serve a decriptare i DVD-HD (e quindi a duplicarli, diffonderli ecc.). L'industria holliwoodiana contrattacca e costringe digg a cancellare le pagine con il codice. A questo punto un certo numero di utenti reagiscono ripubblicando il codice in altri spazi. Digg li censura. Parte la rivolta, migliaia di utenti cominciano a pubblicare il codice a ripetizione. Digg si arrende e decide di non censurare più nessuno.
 
Ora io mi chiedo: a cosa abbiamo assistito? E non è una domanda retorica, è che proprio non lo so. La forza della "massa" che sostiene un'azione illecita (o quanto meno di dubbia leggittimità) è sufficiente a renderla accettabile? Se migliaia di utenti chiedessero la libera diffusione di foto pornografiche di bambini e bambine sarebbe giusto diffonderle? Ok, non è proprio la stessa cosa, ma dove mettiamo il confine? Insomma, son confuso...
 
Ispirato da Gaspar

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tendenze | 11/04/2007 16.42
Razzolando male

Ispirato dall'ultimo post (e dalla voglia di razzolare male) ho subito pensato che sulla fatica del blogger si potrebbe costruire un businness creando un servizio che accudisce il blog mentre il titolare è in vacanza, in crisi depressiva, in crisi creativa ecc.
 
La cosa potrebbe funzionare bene, ho pensato, grazie al grande numero di copy in cerca di lavoro e di blogger affaticati. Si potrebbe creare una magica sinergia tra domanda e offerta e fare tutti felici, i lettori, i blogger, i copy e gli inserzionisti (ho pensato).
 
Poi ho pensato: "ci avranno già pensato?". .

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tendenze | 05/04/2007 7.00
Quasi un manifesto


 
Sommerso dal lavoro e dai fatti della vita ho trascurato il blog per un po'. Oggi mi son messo qui per postare e guardando il contatore dei feed non letti scopro un misero 167. Così comincio a spulciare le mie fonti preferite e scopro una specie di epidemia stagionale di pigrizia blogghistica. Hanno tutti postato poco e tra quel poco che hanno postato non c'è molto di entusiasmante.
 
Ne deduco che il blogger medio accusa il cambio di stagione. I sintomi sono chiari: calo della creatività, stress da aspettative di prestazione, crollo del desiderio di navigazione, paura del post bianco.
 
Chi si riconoscesse nel quadro descritto è invitato ad unirsi a me nella battaglia per la costruzione di una blogosfera a misura d'uomo. Ribelliamoci ora e per sempre alla logica perversa del post tutti i giorni, un'invenzione dei pubblicitari e degli uomini dell'internet marketing per trasformare ogni blogger in un affidabile canale di pianificazione pubblicitaria.
 
Fratelli, ricominciate a praticare gioiosamente l'OT senza timore. Non vi prestate a diventare puri strumenti di profilazione del target come vi spingono a fare gli infiniti manuali del "blogger di successo". Recuperate una piena e illimitata libertà di espressione e riunciate per sempre alle lusinghe dell'AdSense.
 
Smettetela di controllare le statistiche degli accessi e cancellate l'account di Technorati, rinunciate alla ricerca dell'audience e ricominciate a cercare voi stessi.
 
PS: cmq mai detto di razzolare bene...

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tendenze | 02/03/2007 10.50
Ossimori decadenti


 
Sarà che ogni tanto mi scopro reazionario e bacchettone, ma sta creatura partorita dall'accoppiata DADA - Google mi infastidisce, soprattutto per il nome. Quella $ piazzata lì è il simbolo di mille sconfitte dell'umanità... (ok, ok, la smetto, oggi mi son svegliato così)...

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tendenze | 13/02/2007 9.34
Image not found


 
Suggestiva questa contaminazione del reale. Propone un link rotto tra il mondo della realtà e quello del web, e si potrebbe meditare parecchio sulla cosa...

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tendenze | 13/02/2007 9.20
Wallright


 
Ecco Wallright ennesimo esperimento di pittura collaborativa, basato sull'abusato concetto del "siamo tutti artisti". Non aprirò il dibattito sull'opportunità o il senso dell'operazione anche se, dopo averne viste tante, forse troppe, ho parecchi dubbi. In ogni caso è una nuova opportunità di lasciare la propria impronta...

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tendenze | 10/01/2007 13.58
Barcode art


 
Dal giorno della loro invenzione i codici a barre hanno sempre costituito un terreno fertile per la costruzione di simbologie grafiche, decorazioni, concettualizzazioni ecc.
 
Ecco l'ultima manifestazione del fenomeno in questi tatuaggi non permanenti, ma scansionabili.
 
Nel sito barcodeart tutto ciò che può entusiasmare gli appassionati del genere.

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