cinema | 01/10/2007 14.11 Blade Runner compie 25 anni E' in arrivo nei cinema americani l'ultimo (e forse definitivo) director's cut di Blade Runner, un film che continua rimanere il punto di riferimento per tutti gli appassionati di SF. Per l'occasione la pellicola è stata completamente ridigitalizzata e meticolosamente restaurata per offrire un esperienza visiva intensificata. Il film comprende ovviamente il vero finale previsto dalla sceneggiatura originaria, se non lo conoscete già, non sarà certo io a togliervi la sorpresa... L'articolo del NYT (parla anche del finale, quindi regolatevi voi).
TT: cinema, blade runner, restauro by: filter | lascia un commento | permalink | | cinema | 03/03/2007 7.10 Effetti speciali vecchio stile In questo spot della Fallon per il cliente Orange ci sono un sacco di "effetti speciali" che potrebbero far pensare ad un uso intensivo della post produzione. Invece sono stati realizzati utilizzando tecniche illusionistiche di tipo teatrale. Basta guardare il making of per rendersene conto. E' una cosa curiosa, ma accade spesso anche nel cinema. In Forrest Gump, ad esempio, gli elegantissimi effetti speciali, che facevano pensare ad un uso avanzatissimo della CG (eravamo nel '94) erano quasi tutti realizzati con tecniche di questo tipo.
TT: orange, effetti speciali, Fallon by: filter | lascia un commento | permalink | | cinema | 19/01/2007 7.00 C'ho il Kioto fisso Esce oggi nei cinema di tutta Italia, lunedì vi interrogo...
TT: una scomoda verità by: filter | lascia un commento | permalink | | cinema | 16/01/2007 7.01 Da vedere
"It is difficult to get a man to understand something when his salary depends upon his not understanding it" Upton Sinclair
Se non lo avete già visto in inglese, il 19 esce nei cinema Una scomoda verità in versione italiana. E' un'occasione per fare il punto sullo stato del pianeta, anche perché sono veramente in pochi a capire quanto ci siamo già inoltrati nella zona di pericolo e quanto delicato sia lo scenario dei prossimi anni. A parte l'invasivo product placement di Apple, il film è ben realizzato e presenta in modo semplice e chiaro i dati che tutti dovremmo conoscere. Il NY Times lo ha definito "un film necessario", secondo me è obbligatorio, andateci.
TT: al gore, clima, documentari by: filter | mostra commenti (3) | permalink | | cinema | 12/12/2006 8.42 Scary Poppins
TT: trailers, horror, Mary Poppins by: filter | mostra commenti (4) | permalink | | cinema | 18/10/2006 7.32 I 300 di Miller Dal capolavoro di Frank Miller un film che non voglio proprio perdere. Il fumetto era potente e grandioso.
TT: Frank Miller, 300themovie by: filter | mostra commenti (1) | permalink | | cinema | 08/09/2006 7.01 L'Helvetica compie 50 anni Il carattere Helvetica compirà 50 anni nel 2007. Per celebrare l'evento, ma non solo, nasce il documentario di Gary Hustwit intitolato appunto Helvetica. Il lungometraggio si propone di esplorare l'universo della tipografia, del design e della cultura visiva indagando il modo in cui questi linguaggi interagiscono con la nostra vita. Il film è costruito sulle testimonianze di designers internazionali e verrà presentato al pubblico all'inizio del prossimo anno. Già da ora è però possibile visitare il sito del progetto, acquistare merchandising (non entusiasmante devo dire), iscriversi ad una mailing list e frequentare una nascente comunità di fans ospitata da MySpace.
E tutto il film si può ora vedere qui.
Via Fabrica
TT: helvetica, fonts, caratteri by: filter | mostra commenti (2) | permalink | | cinema | 10/10/2005 Oltre la siepeMi hanno appena invitato alla presentazione del nuovo film DreamWorks Over the Hedge. Fatevi un giro con il trailer se non l'avete ancora visto... e se volete la presentazione è Venerdì 21 ottobre alle 11:00 all’ Europlex Cinemas Bicocca 18 di viale Sarca, 336 a Milano. Sono sulla notizia? by: filter | lascia un commento | permalink | | cinema | 02/10/2005 La fabbrica di cioccolato Volevo preparare un triplice post commentando tutte le fabbriche di cioccolato: quella originaria di Roald Dahl (il libro del 1964) il film stupefacente del 1971 (che per onestà forse si doveva chiamare Willy Wonka e Lo Stabilimento Dolciario, ve lo ricordate il viaggio in barca?) e il (brutto) remake di Tim Burton. Ma in fondo il concetto che volevo esprimere è uno solo: forse la fantasia di Tim Burton non è adatta ai remake: ha bisogno del suo mondo, e arranca a convivere con immaginari diversi dal suo.
Sarà per questo che il suo Willy Wonka è il più irrisolto, con quel padre dentista appicicato con lo scotch a una storia che non ne aveva assolutamente bisogno, con quell’atteggiamento straniato eccessivo…. Sarà per questo che la fabbrica, in teoria un trionfo di colori, è dominata dalle pareti grige e da macchinari troppo freddi.
La cosa peggiore è che la trama corre ma il film non ha assolutamente ritmo, sembra fatto a salti.
Peccato, perchè gli attori sono eccezionali, le possibilità erano tantissime e le aspettative (forse troppo) alte…
Per fortuna sono convinto che, tra poco, “La sposa cadavere” ci ridarà il Burton migliore…
Alcuni link utili:
Il libro.
Il sito del vecchio film.
Il dvd del vecchio film.
Il sito del nuovo film.
Il nuovo Umpa Lumpa.
by: pas | lascia un commento | permalink | | cinema | 19/09/2005 Sabina Guzzanti contro l'impero mediatico "Viva Zapatero" è, nonostante il titolo, uno splendido documentario. Si pone un obiettivo piccolo, spiegare un solo, importante problema: la minaccia alla libertà d'espressione e la tentazione censoria della classe dirigente. Sabina Guzzanti naturalmente lo fa a suo modo, con ironia e sarcasmo, ma senza invadere troppo lo schermo, lasciando che siano i fatti e i personaggi intervistati a parlare. Ogni tanto intermezza gli originali con le sue imitazioni, ma la maggior parte delle volte non c'è bisogno: la pochezza di questi nostri potenti è talmente evidente che bastano loro, per far ridere. Interessante per noi pubblico abituato al nulla della programmazione telesiva nostrana, il confronto con gli altri paesi: in Francia si concedono il lusso di prendere in giro Chirac tutte le sere, alle otto, con cattiveria e intelligenza. Dall’Inghilterra invece arriva un piccolo gioiello di satira antimilitarista: anche lì nessuno si sognerebbe mai di censurare un programma comico.
Il pubblico, scaldato dalla presenza dell'autrice in sala, si appassiona e si diverte, prendendo mentalmente appunti quando, in certi passaggi, è la pochezza dell'opposizione a emergere (durante l'intervento di Violante anche i pop corn erano attenti e concentrati...). .
Sabina Guzzanti stupisce ancora, girando un documentario stile Michael Moore meglio di Michael Moore..
p.s: dalla Germania arriva un consiglio ai nostri giornalisti: è la seconda domanda quella importante, non la prima.
by: pas | mostra commenti (1) | permalink | | cinema | 04/07/2005 13.37 Dilemma 2 Visto che tutti mi avevate consigliato Blade Runner non ho potuto fare altro che andare a vedere La guerra dei mondi. Che dire, partendo da un romanzo che era già vecchiotto e inconsistente all'inizio del secolo scorso, non si poteva sperare di trovare una storia. Infatti la storia non c'è, e quel poco di trama, quando entri in sala, la conosci già. Il film sta in piedi sulle spalle di un ottimo Tom Cruise (finalmente in una parte in cui risulta credibile) e sulla strepitosa Dakota Fanning (la bambina) un talento impressionante che speriamo non si dissolva col crescere. Per il resto il fim è proprio come te lo aspetti: ci vai con la paura di un bidone e prendi un bidone. Certo Spielberg ha raggiunto un livello di padronanza del linguaggio cinematografico praticamente totale, quindi non riesce a non fare cose belle anche all'interno di un film bruttino, solo che le cose più pregevoli sono nascoste in momenti "di servizio" della storia. Per esempio, la sequenza in cui i tre protagonisti escono in macchina dalla città è un capolavoro assoluto di ripresa e montaggio. Date a Spielberg un'automobile e una strada e lui non potrà che tirarne fuori un pezzo di cinema formidabile. Ma queste cose non bastano a fare un grande film. Gli effetti speciali sono ovviamente realizzati allo 'state of the art' e hanno un gusto che a volte ricorda più Robert Zemekis che Spielberg, il che non guasta, ma lascia un senso di già visto. Insomma, la domanda è: perché uno come Steven Spielberg fa un film così?. Cosa ha visto in questo progetto? La retorica del nemico "diverso" che incombe su tutti noi? Un monito per coloro che credono nella conquista, nell'oppresione e nei totalitarismi? Una barca di soldi in arrivo nelle casse della Dream Works e della Amblin? Mi sa che è buona l'ultima...
by: filter | mostra commenti (2) | permalink | | cinema | 01/07/2005 11.50 DilemmaQuesta sera baby sitter prenotata e possibilità di andare al cinema. In piazza Maggiore Blade Runner director's cut. Forse una delle ultime occasioni per vederlo su un vero schermo cinematografico. Alla multisala La guerra dei mondi di Spilberg. In piazza possibilità di pioggia, possibilità di caldo, film visto almeno 163 volte, sedie scomode, pericolo di spettatori disattenti e rompipalle. Alla multisala pericolo di un film bruttino (Splilberg ultimamente non fa grandi cose, e poi si ostina a utilizzare Tom Cruise che ce la mette tutta ma non ce la fa mai), pericolo di code per film appena uscito. Insomma che fare? by: filter | mostra commenti (8) | permalink | | cinema | 29/06/2005 10.55 QUO VADIS, BABY?
Bene, fresco fresco (si fa per dire...) di promozione su questo Blog, e dopo aver girovagato fra menù vari, mi sono imbattuto in un argomento desolatamente vuoto, il cinema... che proverò a riempire cimentandomi con la prima recensione della mia vita!
Quo vadis Baby di Salvatores, è uno di quei film che lascia straniti, fra mille pensieri una volta usciti dal cinema, che ti fa scappare dalla bocca un: "mha, bello!" con la sensazione che ti rimangerai nel giro di mezzora quell'escalamazione!
Immagino che ora siete più straniti di me, una volta uscito dal cinema climatizzato e dovendo fare i conti con i miei pensieri diventati improvvisamente sudaticci.
Il film nel complesso è godibile, scorre piuttosto bene, ha pochissimi momenti di pausa narrativa e il tema trattato è piuttosto delicato. Si parla di Giorgia una investigatrice privata, che dopo aver ricevuto delle videocassette "home made" di sua sorella suicidatasi 16 anni prima, decide di fare chiarezza sulla vicenda... Scorrono frammenti di vita Bolognese, e mentre Giorgia scava nel suo dolore, incomincia progressivamente a mettere in discussione le scelte che ha fatto nella vita, smantellando a poco a poco il guscio protettivo che si è creata e la solitudine che l'ha sempre caratterizzata, anche grazie alle nuove conoscenze che proprio questa ricerca affannosa e dolorosa della verità, le porterà.
Nota negativa, i personaggi troppo inquadrati, a discapito delle emozioni che personaggi di maggior respiro in un film di questo tipo possono trasmettere.
Ripensandoci rimane un buon film, ma sostituirei l'esclamazione "mha, bello!" con "bhe, non mi è dispiaciuto"…
by: codadilupo | mostra commenti (2) | permalink | |
|