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libri | 05/12/2008 14.12
Regali di Natale1: ABC3D


 
Se la crisi vi ha lasciato ancora qualche soldo in tasca, questo farà felice qualunque creativo a cui dobbiate fare un regalo.
 
Colpa di Tina

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libri | 25/10/2007 13.42
Il libro dei Fincipit


 
Interrompiamo il trasloco (non ancora ultimato del tutto) per segnalare l'uscita del tanto atteso libro curato da Eio e Stark "Tanto cara mi fu quest'ernia al colon - il libro dei fincipit".
 
Come ricorderete tutto nacque sul blog di Eio grazie a un post dal titolo "Ogni inizio è una fine ". Il resto è storia, buon divertimento.

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libri | 09/10/2007 11.26
World Cat il cercalibri


 
Lo so che in queste cose sono un po' lento e magari questo motore lo conoscevate già, però per i distratti come me, ecco World Cat un sistema di ricerca di libri veri (cioè di carta e cartone) e di molto altro in un grande numero di librerie di tutto il pianeta.
 

WorldCat.org lets you search the collections of libraries in your community and thousands more around the world. WorldCat grows every day thanks to the efforts of librarians and other information professionals.
 
You can search for popular books, music CDs and videos—all of the physical items you're used to getting from libraries. You can also discover many new kinds of digital content, such as downloadable audiobooks. You may also find article citations with links to their full text; authoritative research materials, such as documents and photos of local or historic significance; and digital versions of rare items that aren't available to the public. Because WorldCat libraries serve diverse communities in dozens of countries, resources are available in many languages.

 
Il network italiano è ancora limitato, ma speriamo cresca in fretta.

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libri | 08/08/2007 7.00
Letture estive


 
Se non sapete che leggere sotto l'ombrellone, ecco l'ultima proposta editoriale Kesselskramer. Un compendio delle attività passate presenti e future di "do", il brand creato nel 1996 dall'agenzia olandese e che in questi anni ha dato vita a progetti innovativi per aziende come Benetton, Body Shop, Virgin.
 
Come da tradizione Kesselskramer, il contenuto è molto adatto alla stimolazione del pensiero laterale:

 
Visto qui.

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libri | 30/05/2007 14.59
Fatevi una libreria su aNobii

Ieri son capitato su aNobii, un servizio che ti permette di costruirti una libreria virtuale in cui ficcare tutti i libri che hai letto, quelli che vorrai leggere e poi farci attorno le solite cose del web 2.0 [ovvero vedere chi altro ha letto quel libro, che ne pensa, scoprire libri simili, parlarne e finalmente fare sesso con le persone che hai conosciuto (che come diceva il buon Freud è il fine ultimo della vita e pure del web 2.0)].
 
Insomma sto servizio mi piaceva e ne ho parlato con uno che eran due settimane che ci pensava, ma non si decideva a iscriversi. Poi è finita che ci siamo iscritti tutti e due.
 
Quello che trovo molto interessante è il processo di auto analisi attraverso il quale sei costretto a passare nel momento in cui ti metti piano piano a caricare tutti i libri della tua vita. E' un occasione per guardarti dal difuori, un riassunto di tutto quel che sei, un vero e proprio viaggio dentro te stesso. Che se poi trovi che sei pieno di ingorghi, di sensi unici e di strade chiuse, puoi anche chiudere la finestra del browser e lasciar stare tutto...

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libri | 31/01/2007 7.00
Google e le mappe letterarie


 
Carina l'idea di costruire le mappe geografiche di grandi romanzi (ma la cosa funziona un po' con qualunque tipo di testo). E' un servizio recente del solito Google che applica una semplice logica di fusione di due servizi preesistenti.
 
Qui sopra vedete, come esempio, una porzione della mappa del Giro del Mondo in 80 Giorni.

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libri | 11/12/2006 13.19
Oltre il muro

Qualche giorno fa filter si chiedeva dove sarebbe arrivato Fincipit, il gioco lanciato da Eio e rimbalzato su repubblica.it, sfondando il muro dei media tradizionali.
E' appena arrivata la notizia che Fincipit diventerà un medium tradizionale.
 
Pare proprio che presto potremo sfogliarlo, stampato su carta, nella collana scrittomisto. Un libro, insomma. Di quelli veri.

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libri | 16/11/2006 13.19
Regali di Natale 4: Pronoia


 
"Il male è noioso, il cinismo è idiota e la pura è una cattiva abitudine. La disperazione è pigra. La gioia è affascinante. L'amore è un atto di genio eroico. Il piacere è un nostro diritto."
 
Quest'uomo è un genio, questo libro è troppo bello per regalarlo a qualcuno, io me lo sono regalato da solo (17,50 euro).
 
PS: Vi piacerà? Se conoscete già Rob Brezsny la risposta è dentro di voi... in caso contrario leggetevi i suoi oroscopi su Internazionale, se vi piacciono andate tranquilli, se non vi dicono nulla lasciate stare il libro.

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libri | 13/11/2006 11.39
Il codice Marchesi


 
Eccolo, lo trovate già nelle librerie Feltrinelli e Mondadori (nei cataloghi on line non mi sembra ancora disponibile). Avvertenza: non si tratta di un libro di cucina, ma di un'opera sostanzialmente filosofica i cui contenuti sono trasversali a tutte le discipline "creative".
 
Si parla di Armonia, Bellezza, Civiltà, Colore, Genio, Gusto, Invenzione, Leggerezza, Mito, Territorio, Tradizione e Verità. Anche se per ogni argomento si parte da un piatto marchesiano, si tratta di un semplice pretesto per un escursus ben più ampio e trasponibile in altri contesti. Un libro per la testa, quindi, più che per la pancia...
 
Aggiornamento: oggi esce anche il libro di eio, la critica è entusiasta, pare...

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libri | 11/11/2006 8.00
Il Codice Marchesi


 
Verrà presentato domani al pubblico di Alma Viva (Giornate Internazionali della Cucina Italiana e Concorso Giovani Talenti), il nuovo libro di Gualtiero Marchesi. Con il titolo "Il Codice Marchesi" quest'opera è una vera summa del Marchesi Pensiero che raccoglie filosofia, logica ed emozioni di uno dei giganti della cucina mondiale.
 
Luoghinoncomuni ha avuto l'onore di curare il progetto e la veste grafica e quindi il piacere di leggere il libro in anteprima. Come ovvio però, non anticipiamo nulla e ci limitiamo a inviare il nostro in bocca al lupo a Marchesi (augurio che infondo vale anche un po' per noi).

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libri | 27/10/2006 9.29
Storie di 6 parole


 
Hemingway un giorno scrisse una storia di sole sei parole "For sale: baby shoes, never worn." (In vendita: scarpe di bambino, mai indossate) sostenendo che fosse il suo lavoro migliore. Così wired ha interpellato autori di fantascenza e di horror provenienti dal mondo della letteratura, della TV, del cinema e dei video games chiedendo di fare la stessa cosa.
 
I risultati sono piuttosto belli, eccone alcuni:
 
Computer, did we bring batteries? Computer?
- Eileen Gunn
 
Automobile warranty expires. So does engine.
- Stan Lee
 
It cost too much, staying human.
- Bruce Sterling
 
Epitaph: Foolish humans, never escaped Earth.
- Vernor Vinge
 
Grande escluso Arthur C. Clarke che non ha voluto tagliare la sua "God said, 'Cancel Program GENESIS.' The universe ceased to exist." (tanto l'hanno pubblicata comunque).
 
Illustrazione di John Maeda

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libri | 17/10/2006 7.08
La semplicità detta legge


 
Sembra che non si possa proprio fare a meno di leggerlo questo libro. Quindi sto per comprarlo, ma se lo avete già letto e non vale la pena ditemelo subito.

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libri | 26/05/2006 12.16
Ci hanno dedicato un libro


 
Vabbè non è proprio proprio dedicato a noi... però fa niente. Il nostro spacciatore di libri ce ne ha regalata una copia oggi (dice che è il regalo di Natale, quello del 2005).

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libri | 06/12/2005 16.34
The Illusion of Life

Clive Thompson pubblica qui un simpatico articolo in cui si chiede come mai, nonostante la mostruosa potenza di calcolo del nuovo Xbox 360, non si riesca ancora ad avere giochi con personaggi umani realistici e credibili.
 
Come Clive osserva, è più facile percepire come vivi e convincenti simulacri umani che vengano rappresentati a bassa risoluzione o addirittura schizzati e stilizzati (come nei più diffusi fumetti e cartoni animati). Via via che la rappresentazione si avvicina al realismo si genera quello che è conosciuto come il paradosso Uncanny Valley. La nostra attenzione smette di essere focalizzata sull'insieme della figura (o se volete sulla sua essenza) e si focalizza sui dettagli, scoprendoli immancabilmente non corrispondenti al nostro modello di realtà.
 
Insomma, quando la rappresentazione visiva della figura umana cerca di imitare il reale il nostro cervello si sente ingaggiato in una sfida percettiva e si concentra per combattere la confusione cognitiva tra vero e falso.
 

 
Agli appassionati del genere, consiglio caldamente questo libro nel quale lo stesso paradosso viene affrontato non tanto a livello della rappresentazione ma del movimento (vedi sempre Uncanny Valley). Gli animatori Disney dovettero infatti inventare una grammatica gestuale del tutto nuova per far si che le azioni dei loro personaggi risultassero credibili: l'imitazione del gesto reale non funzionava affatto.
 
Il libro è una vera miniera di informazioni e descrive con cura le componenti principali del linguaggio dei movimenti creato alla Disney. Ogni animatore o appassionato dovrebbe averlo da qualche parte (per gli interni la mia copia è giù in cucina, non chiedetemi cosa faccia la).

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libri | 23/11/2005 16.36
Edward Tufte e l'information design


 
Mi perdonino quelli che sanno sempre tutto, ma Tufte lo scopro solo ora. Quest'uomo è un faro dell'info-design e le sue pubblicazioni sembrano davvero estremamente stimolanti. Nel suo sito è raccolta un po' tutta la sua attività con un'interessantissima sezione Ask E.T. letteralmente strapiena di spunti, domande e risposte. Non si tratta di un forum nè di un blog, dispone comunque di un comodo feed. Da visitare assolutamente.

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libri | 11/11/2005
Questa storia...

1. Oggi esce il nuovo libro di Baricco, "Questa storia".
2. Baricco scrive spesso per Repubblica.
3. Repubblica ricambia dedicandogli una pagina intera nella sezione cultura, e affidando la recensione a uno dei collaboratori più conosciuti e apprezzati: Michele Serra.
4. Solo che a Michele Serra Baricco non piace.
5. Evidentemente però a Michele Serra è stato sconsigliato vivamente di stroncare il suddetto libro di Baricco.

Queste sono le premesse. Se prendete Repubblica di oggi e andate a pagina 59 potrete leggere il risultato: un'articolessa lunghissima in cui Serra distrugge Baricco parlandone bene. Mesi fa la stessa cosa l'aveva fatta Scalfari in persona parlando di "Omero, Iliade".

Non sarebbe più onesto evitare questi tripli tuffi carpiati con rientro a destra e mettere un disclaimer agli articoli futuri di Baricco tipo:

"Quest'uomo non ci piace, nè a livello artistico nè a livello umano. Se l'ospitiamo in prima pagina è solo perchè a voi beduini invece sì. Leggetelo pure e spargete la voce come fate sempre. Noi venderemo più copie, voi leggerete il vostro idolo. Alla fine saremo tutti più contenti.
Ma non chiedeteci di parlarne bene, per favore."

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libri | 15/09/2005
Incendiary

“Caro Osama
ti vogliono vivo o morto così il terrore finirà. Be', di questo non ne sono tanto certa insomma il rock'n'roll non è mica finito quando Elvis è morto sul cesso è solo peggiorato. E subito dopo ti ritrovi con Sonny & Cher…”

 
7 luglio, Londra: mentre nelle metropolitane e nei bus scoppiava l’inferno, nei magazzini era pronto per la distribuzione Incendiary, il primo libro di Chris Cleave. Prima di quella mattina, il libro era solamente una storia, un’idea: “e se facessero un’attentato in Inghilterra?”.
In contemporanea con l’uscita nelle librerie, quell’idea stava diventando cronaca. Se fosse il film di un regista mediocre, il tutto sarebbe montato in parallelo (paura, eh?).
 
Sembra cinico, ma a livello di marketing non poteva esistere volano migliore. Immediatamente il libro è entrato in moltissimi articoli sui quotidiani di tutto il mondo: da noi Repubblica ne ha pubblicato alcuni estratti già l’11 luglio. Per tutti questo è “il libro che ha profetizzato gli attacchi londinesi”.
 
Non so qual è il valore reale del testo, ma siccome con me, per incuriosirmi, basta poco, io l’ho comprato. Ora lo leggo, poi vi dirò…
 

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libri | 14/07/2005 16.56
Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Potter VI!

Sarà un caso che le esternazioni dell'allora Cardinale Joseph Ratzinger sulla saga di Harry Potter vengano alla luce proprio pochi giorni prima dell'uscita del sesto volume delle avvenutre del maghetto?

Circolano varie ipotesi:

1 - "Harry Potter e il principe mezzosangue" minaccia le vendite del "Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica".
I due testi sono in diretta concorrenza: entrambi si rifanno all'immaginario fantasy: mentre il primo narra di un mondo nel quale gli uomini si dividono tra maghi e babbani, il secondo è ambientato in un medioevo oscurantista in cui l'idea di peccato si allarga a dismisura (dalla masturbazione al sesso prematrimoniale fino alle dita nella torta) il cui unico lato positivo è che nessuno ha mai sentito ancora parlare di AIDS.
Identico inoltre il target: ragazzi in via di sviluppo psico-fisico e facilmente manipolabili.

2 - Il diabolico marketing della "Warner Brothers" ha già scritturato Papa Benedetto XVI per sostituire Michael Gambon nel ruolo di Albus Silente, e sta preparando un piano di guerriglia marketing mondiale per arrivare ad avere Bin Laden al posto di Ralph Fiennes nel ruolo di Voldemort.

3 - La vigna del Signore da solo buoni frutti, specie se invecchiati in botti di rovere.

4 - Un cardinale ha molto tempo da perdere da potersi occupare anche di sciocchezze del genere

5 - Questo è solo il primo passo: presto si riaprirà il processo a Galileo.


Per completezza d'informazione, il testo della lettera tratto da Dagospia:

Città del Vaticano
7 marzo 2003
Stimata e cara, signora Kuby!
Molte grazie per la sua lettera del 20 febbraio e per l’informatissimo libro che mi ha inviato nella stessa missiva. È un bene che lei illumini la gente su Harry Potter, perché si tratta di subdole seduzioni, che agiscono inconsciamente distorcendo profondamente la cristianità nell’anima, prima che possa crescere propriamente.(...)

Cordiali saluti e benedizioni
+ Cardinale Joseph Ratzinger

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libri | 13/07/2005 20.03
Esperimento vacanze


 
Quando il fritto misto ottunde la mia verve creativa e ristagno nell'inanità, quello è il momento di fare un po' di snorkelling in libreria. Mi aggiro fra le barriere coralline degli scaffali, osservando le copertine variopinte, meglio se esotiche (inglesi e americane), a caccia di stimoli. Pesco sempre qualcosa. L'ultima volta mi trovavo fra gli scogli delle guide turistiche (si può evitare un giro da quelle parti?) ed è saltata fuori questa copertina anomala di un libro che in effetti si è rivelato anomalo anche nel contenuto: "The Lonely Planet Guide to experimental travel", edito ovviamente da Lonely Planet e non ancora tradotto in italiano. Bellissimo! Ottima grafica pop a soli due colori ma con tutto un gioco di fotografie, immagini al tratto, effetti grafici surreali. 'Surreale' è l'aggettivo giusto anche per la parte scritta, ma questo l'ho scoperto solo dopo essere tornata al lavoro. Curiosando nel testo ho scoperto che si trattava di un libro di ricette per viaggi sperimentali, appunto, nei i quali non è importante dove si va ma come. Anzi, la meta di solito è sconosciuta al momento della partenza, quello che si sceglie è il metodo col quale viaggiare. Così può succederti di avventurarti, nella tua città, su un autobus che non hai mai preso, fino al capolinea, per esplorare un'insospettata periferia. Oppure puoi scegliere il viaggio canino, facendoti prestare il cane di un amico, perché ti porti nella sua abituale passeggiata o dove lo conducono i segnali lasciati dai colleghi. Per ogni tipo di viaggio sono indicati il metodo, gli ingredienti, lo scopo; mai il luogo. I signori Rachael Antony e Joel Henry, autori di questo libro, sono una coppia bizzarra che si giustifica in questo modo: quando erano giovani tutti gli amici andavano in vacanza a Katmandu, ma loro avevano già due bambini e hanno dovuto inventarsi una valida alternativa.

by: melina | mostra commenti (5) | permalink

libri | 04/07/2005 10.18
Autoironia

"Eliot studiò il rapporto tra quei due vecchi interessanti. Trout non era offeso, come Eliot pensava che avrebbe dovuto essere, dall'insinuazione che egli fosse in definitiva un disonesto, un agente pubblicitario."

Tratto da Dio la bendedica, Mr Rosewater"di Kurt Vonnegut, 1965.

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libri | 10/06/2005 11.21
Un libro da non perdere


 
Un romanzo, una biografia, una graphic novel italiana... il nostro amico Bau (al secolo Guido Scarabottolo) firma con Giovanna zoboli questo libro di 157 pagine edito da Guanda.
 
Da comprare subito.

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libri | 23/03/2005 14.14
Incredibile Ma_rino

E' successo, ieri sera l'incredibile Marino Sinibaldi, conduttore di Fahrenheit su Radio 3, non conosceva uno dei libri proposti dagli ascoltatori nella rubrica Caccia al Libro. Ne deduco che forse (forse) anche lui è un'essere umano.

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libri | 16/03/2005 16.30
Cordiali saluti

“Gentile collega,
ci consenta di ringraziarla per la fedeltà, la dedizione e l’entusiasmo che ha dimostrato in questi anni. Non lo dimenticheremo. Da parte nostra, le promettiamo che la sua vita fuori dall’azienda sarà meravigliosa. E come lei sa, noi non facciamo promesse se non siamo certi di poterle mantenere.
Cordiali saluti”

 
Sono molti i libri ambientati nel mondo del lavoro, ultimamente. Alcuni più sperimentali, tipo Pausa caffè di Giorgio Falco, altri più lineari, tipo questa prova di Andrea Bajani. Sono solo 99 pagine, ma bastano. La scrittura di questo ragazzo che vive e cambia lavoro a Torino sembra una scrittura decantata. Lasciata ad asciugare. Niente fronzoli, niente giovanilismi, niente effetti speciali (insomma, niente di quello che infesta Vent’anni che non dormo di Marco Archetti). Una bella storia, surreale quanto basta a descrivere meglio di tanti saggi sociologici, questo strano mondo del lavoro fatto di contratti a scadenza e di vite precarie.
Il compito del protagonista all’interno dell’azienda è scrivere lettere di licenziamento per i suoi colleghi. Il restante del tempo fare da orecchio ai deliri produttivistici del Capo, perso tra corsi surviving e hoteling. Cose tra l’altro neanche così tanto lontane da notizie reali. Nel tempo libero guarda i due bambini di una delle sue “vittime”, e scopre una strana paternità, precaria anch’essa.
Si legge in un paio d’ore, e sono ore spese bene.
Cordiali saluti.

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