musica | 28/06/2005 13.03 Live8, concerto benefico a chi?!?Argomento spinoso il Live8 (per chi non lo sapesse, la riedizione di LiveAid, evento svoltosi nel 1985 a Wembley).
5 mega-concerti contemporanei (Londra, Roma, Parigi, Berlino e Philadelphia) che si svolgeranno il 2 luglio, una manciata di giorni prima del G8 di Gleneagles, che si terrà in Scozia dal 6 all'8 luglio. (sito ufficiale, voce su wikipedia)
Bob Geldof presentando l'iniziativa ha dichiarato «Non si tratta più di beneficenza come nel 1985. Abbiamo bisogno di qualcosa di più concreto. Non sarà un evento per beneficenza, ma per la giustizia sociale». (?)
Tralascerei la gestione della distribuzione dei biglietti per il concerto londinese avvenuta tramite un concorso via sms (per approfondire),
tralascerei la vendita su e-bay a prezzi spropositati dei biglietti sopracitati,
tralascerei le proteste degli attivisti del Black Information Link per la mancanza di artisti neri al concerto di Londra in hyde park,
tralascerei la mega sponsorizzazione coca-cola al concerto inglese,
tralascerei il dubbio che mi viene: non è che questo evento serve a trainare la vendita del dvd box celebrativo dei vent'anni da LiveAid 1985?
tralascerei la diretta rai del concerto di roma, condotta da Floris (così solleciti in questa occasione, in altre un po' meno...),
tralascerei il tedioso balletto degli artisti italiani: io ci sono, io no, ora che ci ripenso vengo a cantare due canzoni... creato ad hoc per aumentare la visibilità dell'evento sui media italiani che era prossima allo zero,
tralascerei la lettera di Veltroni per convincere Jovanotti a partecipare al concerto (???),
per dire che è vero, non si tratta, come dice Geldof, di fare beneficenza all'Africa questa volta, ma di farla alle case discografiche!
Le grandi sorelle del disco hanno messo le mani sull'evento e il buon Geldof è il loro pupazzo.
Faccio mie le parole di Damon Albarn, il leader di Blur e Gorillaz che ha lanciato una provocatoria proposta ai colossi discografici coinvolti, invitando le major a donare tutti i profitti derivanti dalla successiva e prevedibile impennata nelle vendite dei dischi dei loro artisti. "Sarebbe il minimo - ha sottolineato Damon - per dimostrare effettivo altruismo". by: tyler | mostra commenti (1) | permalink |